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JE SUIS WALTER
Oggi ricorrono 35 anni dall’omicidio di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera ucciso da un commando delle Brigate Rosse. Tobagi aveva capito tutto del terrorismo. Aveva capito gli interessi, gli intrecci, i fiancheggiatori, i cattivi maestri, le simpatie…aveva capito e non aveva nascosto la testa, aveva scritto
(leggi l’articolo scritto alcuni giorni prima dell’attentato dal titolo: NON SONO SAMURAI INVINCIBILI http://www.vittimeterrorismo.it/iniziative/nonsonosamurai.pdf).
Aveva firmato i suoi articoli, ci aveva messo la faccia.
Che io mi ricordi dopo la sua morte non ci furono grandi manifestazioni a sostegno della sua lotta. Non ci furono JE SUIS CHARLIE.
Era solo un giornalista che aveva fatto il suo lavoro, aveva ficcato troppo il naso, secondo i benpensanti in fondo se l’era voluta. I Brigatisti di ieri e di oggi hanno sempre avuto un’aurea di fascino che li circonda, loro lottano…noi no. Un intellettuale ancora vivente e amante della lotta, li definì INVINCIBILI, dei moderni CHICHOTTE che combattono sempre…..ahimè
E’ giunto il momento di affermare la voglia di lottare contro tutte quelle persone, ideologie, ideali, che vorrebbero far tacere e imbavagliare la parola.
Per questo oggi
JE SUIS WALTER!
